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AD Arte: un progetto dedicato alle persone affette da malattia di Alzheimer AD Arte nasce dall'esperienza del “Meet at MoMa“, un programma lanciato nel 2006 a New York e rivolto ad incoraggiare l'espressione e la creatività delle persone con malattia di Alzheimer.
Un'équipe specializzata coinvolge i partecipanti nell'osservazione di alcune opere del Museum of Modern Art, inclusi quadri di arte contemporanea (Matisse, Picasso, Pollock etc.).
Il programma nel 2007 è esteso ad altre città e include oggi molte centinaia di persone.
AD Arte si sviluppa anche a partire da alcuni studi scientifici pubblicati nel settore, che hanno mostrato come l'arte possa talora stimolare il paziente a trovare, nonostante la malattia, una personale creatività.
Lo scopo del nostro progetto è indurre un cambiamento positivo nel comportamento e nel vissuto dei pazienti, sollecitandone, attraverso stimoli emozionali, l'attenzione e il dialogo.
Il progetto Pilota AD Arte propone quindi una serie di incontri “mirati” con un piccolo gruppo di pazienti ad ognuno dei quali verranno mostrate opere d'arte pre–selezionate secondo criteri ben definiti, con particolare riferimento all'arte moderna e contemporanea.
Si favorirà l'interazione, coinvolgendo il paziente in un dialogo che, partendo dalle proprie impressioni sull'opera, arrivi all'espressione dei suoi stati d'animo: ogni opera, infatti, e particolarmente quelle di arte contemporanea, si presta ad interpretazioni estremamente soggettive.
Attraverso l'arte si cercherà di stimolare i pazienti, diminuirne l'ansia e favorire la preservazione delle capacità cognitive (linguaggio, esplorazione visiva, gesto etc ) e di coinvolgerli in un'esperienza di cui possano avere memoria.
Il progetto è sviluppato in collaborazione con L'Unità di Valutazione Alzheimer dell'A.O.R.N. "A. Cardarelli". Collaborano Luca De Marino e Alesandra Carloni.
Scarica abstract del progetto Pilota AD Arte -
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Il progetto sul sito web dell'A.O.R.N. "A. Cardarelli" |
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